Critiche d'arte

A cura del Critico e Storico dell'Arte Prof. Vincenzo Abati

''Stefania Fragano possiede un profondo sentimento emozionale di fronte alla natura, soprattutto per quella sconosciuta. Ed ecco che il mondo sommerso diviene ricerca fluttuante, tra cromie e segni in perfetto equilibrio, in una natura silenziosa per scovare l'impenetrabile''

A cura del Cavaliere e Critico d'arte Flavio De Gregorio

''L'interazione con la naturale bellezza della terra nel fluidificare dei ricordi in essa incanalati, mediante una lucida introspezione volta sostanzialmente a rielaborare il trattato nei suoi decorosi intrecci, fanno della struttura creativa realizzata dalla pittrice Stefania Fragano il cardine principale dell'evoluzione percettiva, mediante un movimento sottostante alla linea marcata da incisiva determinazione, nel riassetto strutturale del naturale movimento. Sono relazioni sceniche bene definite nello spazio e costruite con vari materiali in sintesi concreta per la sconfinata ideazione, volta alla ricerca del celato senso esistenziale, a seguito del quale, l'artista diviene complice di una gradevole metamorfosi oggettiva, consona alle visioni della materia sita nei più profondi meandri cognitivi e che con senso poetico definisce il confine strutturale dell'essere in sintesi emotiva con le fasi e i mutamenti spazio-temporali ''

A cura di Sandro Serradifalco

“Nelle opere di Stefania Fragano, di impianto informale, la mano dell’artista asseconda la sua immaginazione, la rende materiale, la concretizza in un processo di sovrapposizioni di colore in cui il gesto e la materia cromatica seguono la materia, ne assecondano le sue caratteristiche, col risultato che spesso, a una maggiore intensità cromatica, corrisponde una maggiore densità di impasto, come se la materia stessa fosse animata, dotata di vita propria, una sorta di gorgo, di forza centrifuga che spinge all'esterno il colore, un colore che è insieme di trasparenza, di profondità e di luminescenze improvvise. I colori sono cangianti, sia i toni chiari che quelli scuri appaiono sempre vivi e luminosi. Una caratteristica delle opere di Fragano è quella di non essere mai in scala con la realtà, ma di vederla sempre al microscopio o in una macroscopica e cosmica visione, di oscillare tra la minima e la massima dimensione”

Recensione critica sull'opera Voglia di Estate. A cura di Sandro Serradifalco

“Quando un sentimento è troppo vasto per essere rappresentato attraverso delle immagine realistiche e figurative, l'artista ne prende atto e anzichè rinunciare, si ingegna a trovare un modo diverso per farlo, un modo più conciso e diretto; ed ecco che così fa l'artista Stefania Fragano, che sintetizza il suo desiderio d'estate in un'opera essenziale, minimale, in cui la quasi totale assenza di colore sottolinea, di contro, la presenza di quelle due uniche tonalità che sono il grigio ed il giallo. Il grigiore dell'inverno viene sovrastato gradualmente al tiepido giallo estivo, che porta luce e calore, ed è qui che l'arte diventa metafora, specchio allegorico di ciò che è invisibile agli occhi, come i sentimenti e le pulsioni del cuore. Un'artista attenta alla ricercatezza del segno e di grande talento espressivo”

Recensione critica sull'opera Vene. A cura del critico Paolo Levi

“L'artista Stefania Fragano, con un suo linguaggio unico ed originale, realizza opere polimateriche che emergono dal supporto diventando carne viva e suscitando forti emozioni. Dietro a questi lavori di pura astrazione si trova un'interessante ricerca concettuale, Si tratta di un'arte fortemente sensoriale che coinvolge sguardo, udito, tatto, attraverso l'amalgama misteriosa tracciata dall'artista, tesa a ricercare i significati esistenziali sottesi a questi lavori. La sua tavolozza è composta da pochi cromatismi, che si incontrano stemperandosi uno nell'altro con morbidezza, costruendo un flusso palpabile di energia che corre sulla superficie; stende con decisione ed equilibrio i pigmenti declinati in un sovrapporsi di sfumature tono su tono. Queste opere conducono l'osservatore a esplorare una dimensione che va oltre il limitato concetto di finito, ad assaporare la magia di atmosfere che vibrano del misterioso palpito della vita”

IL COEFFICIENTE DI QUOTAZIONE E’ 1.5 - assegnato dal Cav. Flavio De Gregorio -

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